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La Coltivazione Delle Rose
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La scelta delle varietà
Il reperimento delle varietà scelte
Rose a radice nuda o rose in vaso?
La messa a dimora delle rose
Impianto di rose dove c’erano rose
La potatura delle rose rifiorenti
L’irrigazione
La concimazione
Le principali malattie
Rose che tollerano l’ombra
Rose per siepi
Rose e bulbi
Garanzia di attecchimento
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La scelta delle varietà
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Le rose sono piante molto longeve in quanto possono vivere per decine di anni, è per questa ragione che la scelta deve essere ben meditata.
Bisogna decidere prima di tutto se avranno una funzione decorativa o da taglio.
Il luogo deve ricevere almeno 5/6 h di sole al giorno, altrimenti la gamma di scelta si ridurrà alle varietà che tollerano la mezz’ombra.
Non tutte le varietà che si vedono sui libri si possono trovare in commercio.
Per poter avere una discreta possibilità di scelta è bene rivolgersi ai vivai specializzati.
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Il reperimento delle piante
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Il nostro catalogo conta oltre 200 varietà.
Possiamo reperire anche varietà rare non comprese nel nostro catalogo, a condizione che l’ordine ci pervenga entro Maggio.
La nostra Azienda è in grado di garantire al 98% di poter fornire agli acquirenti le varietà che desiderano. Le nostre piante vengono fornite in stato di fermo vegetativo, poichè sono conservate al freddo.
Lo stato di salute delle piante viene controllato prima della consegna.
Tutti i germogli si svilupperanno quando la temperatura ambientale glielo consentirà.
Le nostre rose, se piantate correttamente, non subiscono traumi da trapianto.
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Rose a radice nuda o rose in vaso
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Le rose a radice nuda si piantano da Novembre a fine Marzo ed hanno un costo inferiore alle rose in vaso.
Le Rose in vaso si piantano 12 mesi su 12.
In vaso si possono anche acquistare rose già molto grandi, a pronto effetto.
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La messa a dimora delle rose
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La causa più comune del fallimento di nuove rose è il cattivo impianto.
La messa a dimora non è difficile, ma è fondamentale fare bene questa operazione.
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Buca e concime
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Scavare una buca di diametro di 50 cm e di altrettanta profondità, mettere sul fondo 5/6 kg di letame maturo oppure 0,5/1 kg di stallatico pellettato o in polvere e coprire con terra fino alla profondità giusta per poter posare la rosa.
Quindi chiudere la buca con la terra precedentemente scavata con l’aggiunta di terriccio universale, premere e bagnare bene.
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Terreno
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Le rose tendono a prediligere terreni leggermente acidi ed hanno una chiara preferenza per quelli argillosi. Il pH ideale è 6,5/7, ma si adattano anche a terreni alcalini.
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Accorciatura e inzaffardatura
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Prima di piantare le rose a radice nuda, bisogna accorciare i rami a metà della loro lunghezza (15-20 cm), poi bisogna spuntare le radici e inzaffardarle, ossia immergerle in una poltiglia composta da acqua, terriccio e ossicloruro di rame.
Il punto d’innesto deve stare 2-3 cm sotto il filo del terreno.
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Drenaggio
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Le rose, salvo rare eccezioni, non sopportano il ristagno d’acqua.
Se il terreno non è ben drenato bisogna creare il drenaggio artificialmente, stratificando ghiaia di granulometria differente: grossa sul fondo, media nello strato centrale e fine in superficie.
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Distanza d’impianto
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Il sesto d’impianto delle rose varia in relazione alla dimensione finale delle piante.
Bisogna considerare che le piante si devono un poco compenetrare, essere cioè non troppo rade nè troppo fitte.
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Rose dove c'erano altre rose
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Se dovete piantare rose là dove c’erano altre rose, è necessario sostituire almeno 30 cm di terra oppure lasciare a riposo il terreno per almeno un anno.
Il terreno è “stanco” e contaminato dalle tossine emesse delle radici delle rose che vivevano lì, che risultano dannose per le nuove rose.
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La Potatura delle rose rifiorenti
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La potatura è la coltivazione più delicata per i coltivatori dilettanti. La potatura va eseguita prima della ripresa vegetativa, ossia a fine Gennaio o a Febbraio. La potatura serve per:
Contenere la taglia della pianta
Stimolare nuove crescite basali
Eliminare rami secchi e malformati
Incanalare le riserve nutritizie verso alcuni steli per avere meno fiori, ma più belli e di maggiori dimensioni
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Ibridi di Tea - Ht
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Gli Ibridi di Tea necessitano di una potatura severa o addirittura drastica perché devono produrre rose uniflore ossia un fiore grande e sano su ogni stelo. Vanno lasciati 3-4 rami alti circa 15 cm.
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Floribunda
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Le Floribunda necessitano di una potatura media in modo che producano numerosi fiori di media taglia. Vanno lasciati da 5 a 8 rametti lunghi circa 20-25 cm.
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Arbusti - Rose Inglesi - Ibridi di moschata
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Queste rose necessitano tutte di una potatura leggera, i rami si accorciano di circa un terzo. Con gli anni la rosa formerà una struttura permanente alta anche 1 m. Questa sarà la struttura che darà portamento ordinato e composto all’arbusto. Quando lo “scheletro” diventerà vecchio andranno rinnovati i rami: bisognerà quindi togliere quelli vecchi e lasciare che quelli più giovani si sviluppino.
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Miniatura e Minifloribunda
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Le rose miniatura necessitano di una potatura leggera, i rami devono essere accorciati di circa un terzo.
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Rose antiche
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Le Bourbon e le Ibride perpetue vanno potate ogni inverno, a meno che si trovino in spazi grandi, nel qual caso possono essere lasciate libere di crescere. Vanno ridotti di un terzo i rami principali e di due terzi gli altri.
Le Rugose vanno potate leggermente per mantenere la forma (solo al primo anno la potatura deve essere severa).
Le Cinesi ed i primi vecchi Ibridi di Tea hanno bisogno di essere potati a fine inverno per evitare che formino troppo legno vecchio e improduttivo.
Le Alba, le Centifolia, le Damascena e tutte le rose a fioritura unica devono essere potate dopo la fioritura, vale a dire in Luglio.
Le botaniche vanno potate a fine inverno se rifiorenti, a Luglio se non rifiorenti.
Le Portland (rifiorenti) si potano durante la stagione di riposo e si spuntano in estate.
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Rampicanti e sarmentose
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Le rose rampicanti vanno formate lasciando alla base 3-4 steli distribuiti a forma di ventaglio. I rametti laterali vanno tagliati e lasciati lunghi circa 10 cm, per formare con i rami principali una sorta di lisca di pesce. Le rose sarmentose invece vanno formate lasciando numerosi steli alla base. Vanno potate poco perchè devono avere una vegetazione più fitta e perchè fioriscono sul legno dell'anno precedente. Si distinguono dalle precedenti perchè hanno rami più numerosi, più sottili e più flessibili.
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Potatura di rimonda
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Si definisce potatura di rimonda quella potatura “verde” che si effettua durante la fioritura: si tratta in pratica della pulizia dallo sfiorito che si effettua sulle varietà che trattengono i petali. Si effettua all’altezza della prima gemma vigorosa (che in genere è la terza) partendo dall’alto.
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Come si pota
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- Togliere i rami morti e malformati
- Rimuovere i rami più sottili, quelli con diametro inferiore ad una matita (eccezion fatta per minifloribunda, miniatura, poliantha e tappezzanti)
- Lasciare 3-4 steli alle HT (Ibridi di Tea)
- Lasciare 5-8 steli alle Floribunda
- Lasciare numerosi steli a miniatura e tappezzanti
- Lasciare 5-8 steli lunghi ad arbusti, rose Inglesi, Ibridi di moschata…
- Conservare gli steli di colore verde-rossiccio
- Rimuovere i rami grigi e vecchi in corrispondenza del punto di innesto
- Cercare di dare una forma simmetrica e ben bilanciata alla pianta (l'arbusto dopo la potatura deve avere la forma di un cono rovesciato)
- Scosciare i polloni selvatici, riconoscibili perchè hanno colore e numero di foglie diversi dal resto delle foglie della pianta - Togliere i germogli posti al centro dell’arbusto
- Effettuare tagli netti, inclinati a 45/60° verso l’esterno e posti 5 mm sopra la gemma, eseguiti con strumenti di buona qualità e ben affilati
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Fabbisogno di acqua e irrigazione delle rose
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Il fabbisogno di acqua delle rose varia in relazione all’andamento climatico. Normalmente per un arbusto di medie dimensioni bastano 12-15 litri di acqua 2 volte alla settimana.
Quando la temperatura aumenta bisogna ridurre l’intervallo tra una somministrazione e l’altra. Le rose devono essere bagnate da sotto, poichè l’acqua a contatto con le foglie provoca l’insorgenza di funghi.
Dopo l’impianto e durante l’attecchimento le rose vanno bagnate a mano.
Per quanto riguarda l’irrigazione di mantenimento, un ottimo sistema è costituito dal tubo gocciolante che viene posizionato ai piedi delle rose e viene azionato da un programmatore elettronico. Il tubo, che esteticamente si presenta in modo sgradevole, può essere mascherato dalla pacciamatura in lapillo vulcanico o erba secca.
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Concimazione delle rose
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La concimazione ha lo scopo di nutrire le piante per migliorarne ed aumentarne la fioritura.
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Biologica
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La concimazione biologica deve essere effettuata con letame equino o bovino stagionato 6 mesi. Un arbusto medio necessita di una concimazione annuale di 4/5 kg stallatico maturo a Novembre oppure di 1 kg di cornunghia, o sangue secco o cuoio torrefatto.
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Chimica
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NPK (Azoto, Fosforo, Potassio)
Se si preferisce la concimazione chimica, va somministrato un pugno di concime complesso a lenta cessione (Nitrophosca Gold) 10-5-8 + microelementi a Febbraio, dopo la potatura.
N (Azoto) sviluppa la vegetazione e i fiori
P (Fosforo) sviluppa le radici
K (Potassio) sviluppa i fiori, fa irrobustire la pianta, protegge dal freddo e dalle malattie
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Seconda concimazione
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Per le rose moderne che fioriscono molto è necessaria in Giugno una seconda dose di concime un pugno di concime complesso a lenta cessione 10-5-8 o simili.
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La pacciamatura
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La pacciamatura è il sistema più comodo per mantenere il piede delle rose fresco e libero dalle erbe infestanti. Si ottiene stendendo sull’aiuola uno strato di circa 4-5 cm di lapillo vulcanico, oppure di sfalcio d’erba di giardino. La pacciamatura è utile anche per mimetizzare l’impianto di irrigazione.
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Le Malattie delle rose e la loro cura
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Oidio (o Mal bianco): è una muffa biancastra che colpisce i germogli, si manifesta in primavera ed è causata dall’umidità. Se l’attacco è importante l’Oidio arriva ad interessare anche le foglie adulte e i boccioli. Si combatte a mezzo di cure preventive con Zolfo oppure con interventi curativi con Permanganato di potassio o prodotti sistemici.
Ticchiolatura (o Macchia nera): è un fungo che generalmente si manifesta a partire da Luglio, è la malattia più frequente e dannosa e rende la pianta sgradevole a vedersi. Si presenta sulle foglie con macchie nere contornate di giallo che si diffondono velocemente; si può diffondere anche agli steli facendoli macchiare e poi seccare.
Se l’attacco è forte causa una completa perdita delle foglie e di conseguenza danneggia anche la fioritura perché la pianta non svolge più la fotosintesi clorofilliana correttamente e quindi produce pochi fiori. La ticchiolatura va prevenuta con trattamenti a base di rame o prodotti sistemici.
Ruggine: la ruggine è una malattia fungina che si sviluppa con l'umidità e le temperature tiepide. Si manifesta sulla pagina inferiore delle foglie con la comparsa di piccole pustole color ruggine. Quando attacca in modo severo colpisce anche gli steli e le spine. La ruggine si può prevenire con prodotti rameici o la si può curare con trattamenti a base di rame e Mancozeb.
Carenze minerali
Mancanza di Ferro: si manifesta con l’ingiallimento dei margini e delle nervature delle foglie, che diventano poi completamente gialle e cadono. Questa carenza si verifica soprattutto nei terreni calcarei, perciò una somministrazione di sequestrane a Febbraio evita questo tipo di problema.
Mancanza di Magnesio: si rende evidente decolorando e rendendo malformate le foglie adulte sulla cima della pianta. Si compensa integrando una soluzone di solfato di magnesio 1-2 volte l’anno.
Parassiti Afidi verdi (Pidocchi): sono i comuni pidocchi che infestano le rose, in particolare i giovani germogli. Se l’attacco è importante va curato con insetticidi mirati, che non vadano cioè a colpire i predatori naturali degli afidi stessi quali coccinelle e formiche.
Tentredine: questo bruco erode le foglie dall’esterno verso l’interno, creando inconfondibili archetti sul perimetro della foglia. Esiste un altro tipo di tentredine che risulta più dannoso in quanto divora la lamina fogliare e scheletrizza la foglia stessa. In entrambi i casi la pianta va trattata con insetticidi.
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Rose che tollerano l’ombra
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Arbusti di taglia diversa :
The Fairy
Pearl Drift
Prosperity
Pink Grotendorst
Moonlight
Cornelia
Nur Mahal
Penelope
Buff Beauty
Ballerina
Waltz Time
Rampicanti :
Phillis Bide
Paul Scarlet
Parkdirector Riggers
New Dawn
Mermaid
Iceberg
Golden Showers
Ghislaine de Feligonde
Dans de Fue
Costance Spray
Clair Matin
Blush noisette
Mme Alfred Carrièreۥ
Gloire de Dijon
Desprez a Fleur Jaune
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Rose per siepi
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Molte rose si adattano bene a questo scopo. In passato una varietà molto utilizzata fu la Queen Elisabeth, che veniva usata persino per creare siepi lungo le Autostrade. Le rose ideali per questo utilizzo sono quelle che formano un arbusto fitto e alto. Adatte soprattutto in campagna sono le rose Ibrido di moschata: Cornelia, Felicia, Ballerina, Puccini. Ravel, Schubert, Paganini, Prosperity, Omi Oswald, Rosalita, eccetera.
Vanno potate molto al primo anno per stimolare la crescita basale, mentre gli anni successivi la potatura deve essere leggera, semplicemente di pulizia e riordino: in questo modo si avrà una siepe fitta e vigorosa.
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Rose e bulbi
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Molti bulbi si associano bene alle rose; a nostro parere vanno preferiti quelli che hanno foglie corte:
Chinodoxa
Triteleia
Crocus
Scilla sibirica
Muscari
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Garanzia di attecchimento
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Le nostre rose a radice nuda vengono conservate al freddo e vengono controllate prima di essere consegnate.
Se le nostre rose vengono messe a dimora osservando le poche ed elementari regole che precedentemente abbiamo descritto, daranno sicuramente buoni risultati.
Le ragioni più frequenti del non attecchimento di nuove rose sono dovute al cattivo impianto.
Non essendo responsabili né della messa a dimora, né della coltivazione, della concimazione e dell’irrigazione, non possiamo essere ritenuti responsabili del mancato attecchimento.
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